
Per sempre,
mai più come prima mai più.
Ancora.
Tormentandoti appago la mia onnipotenza.
E' questo che pensi
grande Amico dagl'occhi chiari.
E' questo che faccio
grande Amico dagl'occhi chiari.
Ho braccia livide d'amore.
La notte poi godo
nell'infilarmi tra le tue lenzuola,
candida,
piccola,
tua.
Ti scivolo addosso
mentre dormi beato.
Ti posseggo furiosa mentre inerme sorridi nel sonno.
Ti devasto al punto di farti svegliare.
Terrorizzato,Affannato,Impaurito.
Non ti lascio mai solo.
Ma tu imprechi ogni volta
che vedi la luce.
Io ti prendo con me
e ti porto all'inferno.
Ti chiedi chi sono..?
Chiamami pure.. Tua Depressione.
La tua luce è fra le mie gambe.
e pose orgasmiche in cui
tesoro posso inciderti
Cuore e umori sparsi
e liquide notti
al crepuscolo del buio delle
mia risa.

La luce è Tra le mie gambe.
MUSA inginocchiata
in un sorriso di sfida
tessendo tele d’amianto
t’inchiodo i polsi
al mio seno pallido
e acceso da tue voglie occluse.
La tua luce è Tra le mie gambe.
Ps: nessuna chiamata, mi manca la tua voce spasmodicamente.
Detesto chiederti risposte; il silenzio mi Distorce.
Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza no,
è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.
[ Alda Merini ]
Perditi
in quell’amaro
suono
di volti
che ti guardano e riguardano
solo in superfice
stridenti.
Tu sei li a ballare per te e per gli altri
per te e per tutti
mentre la luna ti guarda spaccata
Colleziona
ancora una volta
svergognati
ricordi
e analizza,
con mano
incatenata,
ciò che giunge
al tuo cospetto...
ama tutto ciò che in questo mondo
non trova nè armonia nè risonanza.
Ama l’uomo che
Avido
ti rapisce
sii regina
indiscussa
in questa
lussuriosa
notte.

... parla Lady Macbeth
"Venite, o spiriti che v'accompagnate ai pensieri di morte,
e in questo punto snaturate in me il sesso,
e colmatemi da capo a piedi,
fino a traboccarne,
della più spietata crudeltà!
Rendete più denso il mio sangue,
sbarrate ogni accesso o passaggio alla compassione;
così che nessuna visita contrita dei sentimenti naturali
scuota il mio feroce proposito,
e venga a metter pace fra questo e la sue esecuzione!
Venite ai miei seni di donna,
e prendetevi il mio latte in cambio del fiele, voi
o ministri d'assassinio, dovunque attendiate,
con le vostre sostanze invisibili,
ai misfatti di natura!
Vieni,
o fitta oscurità notturna,
e ammantati del più buio fumo dell'inferno,
così che il mio coltello affilato
non veda la ferita che apre, e i cieli
non si sporgano fuor della coltre di tenebra,
per gridare: "Ferma! Ferma!"."
William Shakespear

Quando vagavo per il giardino, non c'erano ancora steccati e cancelli.
La frutta era dorata e rosea, stillante d'umori
l'erba era un talamo fresco e verde ricco d'inviti
e le pantere avevano l'alito profumato di rosa.
Io ero trecce sanguigne, seno eretto
ventre oscuro e pieno di promesse
gambe snelle di giovane cerbiatto
piedi arcuati e baciati dalla rugiada.
Ero orgogliosa della mia carne dorata, ero orgogliosa della mia indomita anima.
Adamo era lì,pieno di vergognosa voglia ed il Padre in alto non gradì il mio potere.
Poichè era Adamo a portare lo scettro, quello scettro roseo tra le pelose cosce
secondo il Padre doveva essere lui il re.
Ma non avevo nulla da eccepire io, ve l'assicuro!
Non cercavo il predominio,ma la parità soltanto.
Che fosse Adamo il re m'andava bene, purchè io fossi giustamente la sua regina.
Jahweh riempì allora Adamo di vergogna e trasformò questa in paura oscena.
Paura del mio ventre stillante miele,
Paura della mia bocca rossa come un frutto,
Paura della saliva e del sangue che portavo,
Paura della Forza che trasmettevo ovunque.
Adamo m'invidiava le pantere che adoranti mi leccavano i piedi al mio passaggio.
Adamo odiava la bellezza che lo possedeva come la catena al collo dello schiavo.
Adamo odiava il suo stesso bollente amore.
Un giorno fui scacciata senza riguardi.
Angeli biondi e ramati dai visi freddi con ali rosse e sguardi di diamante
mi spinsero lontano dalla mia verzura
intrecciando le spade come una grata e chiamando oscena la mia bellezza.
"Padre, perchè mi ripudii?" gridai con forza.
Ma non rispose il Padre, celato tra nubi brune.
Forse si vergognava anch'Egli, ma non poteva più ritrattare la sua ultima decisione.
"Compagno mio, perchè non mi difendi?" gridai ancora, con più forza e con irata pena.
Ma si voltò quel vile
mostrandomi la schiena
e solo allora vidi quant'era bianchiccia, debole e glabra.
"Fottuti entrambi! Degni uno dell'altro!" diss'io con voce vibrante di passione.
"Ripudiate colei che rappresenta meglio quanto dell'uomo è degno d'essere amato.
La forma perfetta che cela un grande cuore.
Colei che non si prostra ma sol domanda amore.
Poichè amore infinito offre e sa dare.
Volete voi soltanto una schiava
da schiacciare sotto il piede crudele e tiranno.
Una bocca che esali solo preghiere abiette.
Uno sguardo timoroso d'alzarsi
oltre la terra polverosa e brulla che calpestate.
Volete che umilii la mia natura
e m'offra come premio del vincitore
d'una guerra nemmeno combattuta.
No...questo non accadrà. Mai cedrò.
Ascoltate ora entrambi quanto vi dico!
Lascerò subito il mio giardino, senza voltarmi indietro e senza rimpianto!
Attraverserò il deserto fino al Mar Rosso,
e qui tra i demoni ridenti e senza Dio
innalzerò il mio futuro regno di fuoco e d'ombra.
Sarò regina e madre d'una progenie terribile
che a frotte popolerà il nuovo mondo
dominerà i sonni inquieti dei figli d'Adamo
perseguiterà le loro visioni più profonde,
e del loro stesso desiderio si farà l'arma peggiore
e di più sicuro effetto.
E verrà giorno che i figli del mio nemico si prosterneranno
facendo delle loro nuche sgabelli per i miei piedi arcuati e belli
e riapriranno le porte del mio giardino.
Allora le pantere di pianger cesseranno
e i frutti torneranno a stillare dolce miele
ambrati e rosei tra le verdi fronde
percorse da un vento caldo e gentile.
Allora tornerò trionfante
e sarà nuovamente il mio regno sulla smembrata, riarsa terra!
Il regno del desiderio senza vergogna,
Il regno del piacere senza peccato.
Il regno del seno eretto,del pube inumidito.
Del capo mio orgoglioso ed incoronato!
when i find my peace of mind, i'm gonna give you some of my good time.