
Ho cercato di convincermi che lasciare delle persone non è la cosa peggiore che puoi fare loro.
Se non si lasciasse niente o nessuno, non ci sarebbe spazio per il nuovo. Naturalmente andare avanti è un' infedeltà verso gli altri, verso il passato, verso la vecchia nozione di se stessi.
Forse ogni giorno dovrebbe prevedere almeno un' infedeltà essenziale o un tradimento necessario. Sarebbe un atto ottimista, un atto di speranza, che garantisce fiducia nel futuro, la prova che le cose possono essere non solo differenti, ma migliori.
..Te ne sei andato
ho letto nelle tue spalle il mio errore .
Non riesco ad avere un buon ricordo di te mi dispiace .
Ho ancora paura a dare fiducia..a te .
Il Nuovo..
La leggerezza sta negli occhi di chi ci guarda.
Arrancare senza afferrare l'osso per aprire la cella.
Sei un cane che scava per meraviglia o solo per essenziale Istinto.
Ma la terra ti bagna le zampe morbide, il muso umido.
Fare caso ai dettagli non è affar tuo.
Non guardi mai indietro perchè la foga te lo impedisce.
Ma non aver timore di non arrivare mai alla fine, non aver paura di non trovare altro che niente.
Sapere ti evita l'improvvisazione.
Quando sarai affaticato, sarò li a porgerti la ciotola con l'acqua.
Solo allora ti renderai conto di aver lasciato che vendessi i tuoi vani tentativi per un pezzo d'osso.
Vergognati bell'amico dalle sbiadite lentiggini, perchè io disegnerò il tuo rossore con un'apprensione che schernisce.
Io ti chiamo e tu Istintivamente scodinzoli.
Tutti noi abbiamo in segreto l'imperturbabile disfatta di non essere stati.
Il segreto è..non darti il mio mondo, con la sensazione costante che tu stia frugando come un ladro nella mia sciocca borsa.
Quante cose potrai trovarci. Si dice che le donne ci sanno far entrare di tutto.
La magia di Mary Poppins non è leggenda.
[Ti amo non me lo dici? GNO! Sp.In.Bo.]
"Era strano che un giovane così colto, dall'aspetta così orgoglioso e sostenuto, arrivasse all'improvviso in una casa tanto malfamata e si presentasse a un padre come il suo, che lo aveva sepre ignorato, che non lo conosceva e non si ricordava neppure della sua esistenza."
"Vedrai.."
Ma non è stato così.
L'odio ti culla nell'incavo delle mie gambe dormienti.
Mi solleticano, la circolazione inizia a ribellarsi alla pressione della tua testa.
Passiva sei crollata.
Il sangue ha preso il sopravvento e ti ha lasciato scoppiare in mille pezzi.
HO TENTATO DI RICOMPORLI,
ma sai i pezzi del cielo sono i più difficili da recuperare.
Sono tutti uguali amica cara..tutti maledettamente celesti.Tutti graziosamente molli da piegare, come questa angosciante verbp; Tentare.
E non pensavo che in una giornata così luminosa potesse accadere.
Il sole mi aveva detto che ci avrebbe protette, eppure mi ha solo dato più legna per il mio Inferno.
Una treccia sulla spalla e lo sguardo appassito da un sorriso.
Era innocente e intimamente avvolgente.
"Vieni con me.."
E quel sorriso te l'ho disegnato io mentre immaginavo a sentirti respirare e disperarti.
Ieri sera lo hai fatto..ieri eri Viva.
Oggi sei un giocattolo di morte.
Ti pettino, ti tocco e sguazzo nel tuo sangue.
Ti premo sulle labbra un sorriso che sa essere efficacemente dolce.
Sei dura..dura come il Muffin secco.
E tu..tu che dicevi sempre che avevo gli occhi troppo grandi per non affogarci dentro.
"Nessuno li sopporta immagino"
"Quando l'anima si mostra con così tanta violenza in una sola occhiata non puoi che vacillare.E' e sarà la schiavitù di chi ti ama."
Mi strappo denti e labbra in cerca di una smorfia qualsiasi.
Ma canto quella canzoncina che ti piaceva tanto..
Hide and Seek.
Io mi nascondo..ma tu tu sparisci dalla mia mente se non riesci a fare Tana.
HO PAURA .
HO TENTATO .
HO PAURA DI RICOMPORRE I PEZZI .
Non ho avuto nemmeno il tempo di..di..di baciarti.
Ti hanno strappato dalla mie gambe.
C'è troppa afa.
Voglio il gelo del tuo corpo scintillante di spigoli e ossa.
E mentre il sangue continuava a ovattarmi i pensieri, le mani i vestiti..
io ti accarezzavo i tagli e sentivo la pelle sollevarsi li dove un sussurro avrebbe rotto il delirio febbricitante del mio Amore incondizionato.
Mi sento ancora sporca.
E ho cercato di fartelo bere, di scaldarti.
Ma tu non c'eri già più.

Sento ancora i miei saltelli verso la stanza. Lo scempio della mia Felicità.
Sono implosa.
Implosa su me stessa.
Implosa di te.
Nocivo, Noce, Notte.
E già scuro?
[Io..io non so cosa sia questo suicidio, ne cosa fosse avvenuto, ma ricordo tuo fratello davanti la rianimazione alle 3 di notte. Io ero a due passi da lui. Ma non mi sentiva, avevo una paura inimmaginabile di te. Lui guardava nel vuoto e io io cercavo di stringerlo..volevo scrollarmi di dosso quella puzza di sangue.Volevo affondare la faccia tra la spalla e il collo.
Ho sentito un gran caldo..e un buon profumo..era dolce, troppo per me. La paura è tornata, quando ci siamo allontanati. C'era un muro altissimo. Che sia la sofferenza?
E poi..poi lo sai, ho sentito la tua risata esplodere bollente di Isteria e Onnipotenza. Eri tu nel mio corpo. L'hai sentito il medico?
Ma a te cosa importa?
più...
Piango si, piango rido, è divertente la mia bambola Esanime, ogni giorno e sono certa..ti dimenticherò.
Ma proverò lo stesso dolore di sempre quando un giorno rivedrò quelle trecce ampie e profumate,
ali di corvo che mi sfioreranno per un attimo.E io..io sono un maledetto essere umano.
Piangerò non più per
Ma di te ancora mi resta in mente quella domanda che non hai mai concluso..
"Mio padre oggi non è venuto a trovarmi,nemmeno ieri,in realtà non lo ricordo più. Non ci sono nemmeno i miei amici.."
"Vedrai..."

Quando vagavo per il giardino, non c'erano ancora steccati e cancelli.
La frutta era dorata e rosea, stillante d'umori
l'erba era un talamo fresco e verde ricco d'inviti
e le pantere avevano l'alito profumato di rosa.
Io ero trecce sanguigne, seno eretto
ventre oscuro e pieno di promesse
gambe snelle di giovane cerbiatto
piedi arcuati e baciati dalla rugiada.
Ero orgogliosa della mia carne dorata, ero orgogliosa della mia indomita anima.
Adamo era lì,pieno di vergognosa voglia ed il Padre in alto non gradì il mio potere.
Poichè era Adamo a portare lo scettro, quello scettro roseo tra le pelose cosce
secondo il Padre doveva essere lui il re.
Ma non avevo nulla da eccepire io, ve l'assicuro!
Non cercavo il predominio,ma la parità soltanto.
Che fosse Adamo il re m'andava bene, purchè io fossi giustamente la sua regina.
Jahweh riempì allora Adamo di vergogna e trasformò questa in paura oscena.
Paura del mio ventre stillante miele,
Paura della mia bocca rossa come un frutto,
Paura della saliva e del sangue che portavo,
Paura della Forza che trasmettevo ovunque.
Adamo m'invidiava le pantere che adoranti mi leccavano i piedi al mio passaggio.
Adamo odiava la bellezza che lo possedeva come la catena al collo dello schiavo.
Adamo odiava il suo stesso bollente amore.
Un giorno fui scacciata senza riguardi.
Angeli biondi e ramati dai visi freddi con ali rosse e sguardi di diamante
mi spinsero lontano dalla mia verzura
intrecciando le spade come una grata e chiamando oscena la mia bellezza.
"Padre, perchè mi ripudii?" gridai con forza.
Ma non rispose il Padre, celato tra nubi brune.
Forse si vergognava anch'Egli, ma non poteva più ritrattare la sua ultima decisione.
"Compagno mio, perchè non mi difendi?" gridai ancora, con più forza e con irata pena.
Ma si voltò quel vile
mostrandomi la schiena
e solo allora vidi quant'era bianchiccia, debole e glabra.
"Fottuti entrambi! Degni uno dell'altro!" diss'io con voce vibrante di passione.
"Ripudiate colei che rappresenta meglio quanto dell'uomo è degno d'essere amato.
La forma perfetta che cela un grande cuore.
Colei che non si prostra ma sol domanda amore.
Poichè amore infinito offre e sa dare.
Volete voi soltanto una schiava
da schiacciare sotto il piede crudele e tiranno.
Una bocca che esali solo preghiere abiette.
Uno sguardo timoroso d'alzarsi
oltre la terra polverosa e brulla che calpestate.
Volete che umilii la mia natura
e m'offra come premio del vincitore
d'una guerra nemmeno combattuta.
No...questo non accadrà. Mai cedrò.
Ascoltate ora entrambi quanto vi dico!
Lascerò subito il mio giardino, senza voltarmi indietro e senza rimpianto!
Attraverserò il deserto fino al Mar Rosso,
e qui tra i demoni ridenti e senza Dio
innalzerò il mio futuro regno di fuoco e d'ombra.
Sarò regina e madre d'una progenie terribile
che a frotte popolerà il nuovo mondo
dominerà i sonni inquieti dei figli d'Adamo
perseguiterà le loro visioni più profonde,
e del loro stesso desiderio si farà l'arma peggiore
e di più sicuro effetto.
E verrà giorno che i figli del mio nemico si prosterneranno
facendo delle loro nuche sgabelli per i miei piedi arcuati e belli
e riapriranno le porte del mio giardino.
Allora le pantere di pianger cesseranno
e i frutti torneranno a stillare dolce miele
ambrati e rosei tra le verdi fronde
percorse da un vento caldo e gentile.
Allora tornerò trionfante
e sarà nuovamente il mio regno sulla smembrata, riarsa terra!
Il regno del desiderio senza vergogna,
Il regno del piacere senza peccato.
Il regno del seno eretto,del pube inumidito.
Del capo mio orgoglioso ed incoronato!
when i find my peace of mind, i'm gonna give you some of my good time.